MEASKIN
La risposta è più semplice di quanto un reparto di cosmetici possa far pensare: non tutte le categorie di prodotti skincare sono indispensabili per tutti i tipi di pelle.
Una buona routine deve innanzitutto coprire funzioni utili: detergere quando necessario, mantenere l'idratazione e il comfort della pelle, e proteggerla dai raggi UV quando esposta.
Solo dopo vengono i prodotti mirati: sieri, esfolianti, retinoidi, contorno occhi, maschere, tonici o altri trattamenti.
Un prodotto non diventa essenziale solo perché ha una sua categoria in un negozio.
Il detergente: una funzione fondamentale
La sera, detergere il viso permette in particolare di eliminare trucco, protezione solare, sudore, sebo in eccesso e residui della giornata.
Ciò non significa che tutti debbano usare un detergente potente mattina e sera.
La detersione è essenziale come funzione, ma la sua frequenza e intensità devono rimanere adatte alla pelle e a ciò che è realmente necessario rimuovere.

Il trattamento idratante: una base molto versatile
Un trattamento idratante può svolgere più funzioni contemporaneamente.
A seconda della sua composizione, può:
- favorire la ritenzione idrica;
- ammorbidire la superficie cutanea;
- apportare lipidi;
- contribuire a limitare la perdita d'acqua.
È questo che lo rende uno dei prodotti più versatili di una routine semplice.
La sua texture può variare considerevolmente: gel, fluido, emulsione, crema o balsamo. Ciò che conta non è usare la texture più ricca, ma quella che corrisponde alla vostra pelle e alle vostre preferenze.

La protezione solare: una funzione a sé stante
La protezione solare non sostituisce né l'idratazione né un attivo mirato.
La sua funzione è specifica: proteggere la pelle dai raggi ultravioletti quando vi si è esposti.
Costituisce quindi l'ultimo passaggio della routine mattutina.
La sua utilità non deve quindi essere giudicata secondo la stessa logica di un siero o di una maschera: la fotoprotezione risponde a un'esposizione, non a una preferenza cosmetica.
Il siero è indispensabile?
Un siero non è un obbligo universale, ma può avere una vera funzione in una routine breve.
Un siero idratante può rafforzare l'apporto di umettanti mantenendo una texture leggera.
Un altro siero può permettere di apportare un attivo mirato senza dover cambiare trattamento idratante.
Questa modularità è interessante: si può mantenere una base stabile e aggiungere solo un passaggio corrispondente al proprio obiettivo.
Ciò che diventa superfluo, invece, è sovrapporre più sieri perché hanno nomi diversi, mentre svolgono essenzialmente la stessa funzione.
Lo struccante è indispensabile?
Solo se dovete rimuovere trucco o altri prodotti che il vostro detergente abituale non elimina bene.
Un prodotto distinto può essere molto utile con certi trucchi o protezioni solari resistenti.
Ma due prodotti detergenti non sono automaticamente superiori a un singolo prodotto efficace e ben tollerato.
E il contorno occhi?
Non è universalmente indispensabile.
Un trattamento specifico può essere interessante per una texture, una tolleranza o una preoccupazione particolare intorno all'occhio. Ma un idratante adatto e ben tollerato può bastare ad alcune persone.
La zona merita prudenza; non impone automaticamente l'acquisto di un prodotto supplementare.
Tonico, essenza e nebbia: utili o superflui?
Possono apportare ingredienti interessanti e rendere una routine piacevole.
Ma nessuna di queste categorie costituisce un passaggio obbligatorio per il suo semplice nome.
Ponetevi la stessa domanda per ciascuno: quale funzione aggiunge questo prodotto?
Se il vostro siero e il vostro trattamento idratante coprono già questa funzione, il passaggio aggiuntivo è forse più una preferenza che una necessità.
Gli attivi mirati sono indispensabili?
Non senza un obiettivo.
Un retinoide, un esfoliante, l'acido azelaico o un altro attivo possono diventare molto pertinenti di fronte a un obiettivo preciso.
Ma usare un attivo semplicemente perché è popolare non è un obbligo di cura.
Una preoccupazione identificata può giustificare un attivo. Una routine non ha bisogno di un attivo per meritare il nome di routine.
Quanti prodotti servono davvero?
È proprio per questo motivo che non esiste un numero universale.
Per alcune persone, tre funzioni principali possono essere sufficienti.
Altri apprezzeranno un siero idratante aggiuntivo o avranno bisogno di un trattamento mirato. Una persona che si trucca avrà eventualmente uno struccante distinto. Un'altra avrà bisogno di un prodotto prescritto da un dermatologo.
Il numero giusto è il minor numero di prodotti che permettono di coprire correttamente le proprie esigenze, senza eliminare artificialmente un passaggio utile.
Ecco perché contare i flaconi è meno rilevante che contare le funzioni.
Un semplice test per decidere se un prodotto merita il suo posto
Per ogni prodotto, chiedetevi:
A cosa serve?
Se potete rispondere con precisione, probabilmente ha un posto identificabile.
Se la risposta assomiglia a "perché si dice che bisogna metterlo", "perché tutti lo usano" o "non so più davvero", merita di essere rivalutato.
Per approfondire questo punto, potete consultare anche costruire una routine viso semplice ed efficace.
Per approfondire: iniziare una routine skincare semplice.
L'essenziale da ricordare
Gli indispensabili di una routine non si definiscono con un elenco commerciale di categorie.
Detergere. Idratare e mantenere il comfort. Proteggere dai raggi UV quando necessario. Poi mirare solo a ciò che merita realmente.
Un siero può essere un ottimo complemento. Un contorno occhi può essere pertinente. Un attivo può essere utile. Ma la loro pertinenza deriva dalla loro funzione, non dalla loro esistenza.
Semplificare l'Essenziale non significa rimuovere a caso. Significa capire cosa si mantiene.